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COLMATORE ATTACCO A CONO LUNGO

 8,00 iva inclusa

Colmatore per botti permette di colmare i tini senza aprire il tino e quindi limitando l’esposizione del contenuto all’ossigeno.

Terminata la vendemmia si per cominciare le svinature, un processo fondamentale per la buona riuscita del duro lavoro fatto in vigna nell’ultimo anno. I vini 2016 vengono travasati nelle botti di rovere.

Non importa quale sia il materiale scelto per la conservazione e l’invecchiamento: una volta terminata la fermentazione il primo compito è quello di assicurarsi che non ci sia contatto tra il vino e l’aria.

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Descrizione

COLMATORE ATTACCO A CONO LUNGO

 

Terminata la vendemmia si per cominciare le svinature, un processo fondamentale per la buona riuscita del duro lavoro fatto in vigna nell’ultimo anno. I vini 2016 vengono travasati nelle botti di rovere.

Non importa quale sia il materiale scelto per la conservazione e l’invecchiamento: una volta terminata la fermentazione il primo compito è quello di assicurarsi che non ci sia contatto tra il vino e l’aria.

Perché questo sia garantito tutti i tini e le botti vengono muniti di tappo colmatore, facendo così in modo che l’anidride carbonica, frutto della fermentazione, possa essere liberata senza che la pressione all’interno delle botti aumenti (rallentando il processo di fermentazione) ed evitando che il vino entri in contatto con l’aria che porterebbe all’acetificazione.

tini in cemento, in acciaio, e le botti di rovere vengono quindi riempiti fino all’orlo e poi ad ognuno si installa il colmatore.

Il tappo colmatore è un’invenzione geniale nella sua semplicità ed ha tre fondamentali funzioni:
– Permette di colmare i tini (da qui il nome) senza ‘aprire’ il tino e quindi limitando l’esposizione all’ossigeno.
– Osservando la prima ‘bolla’ ci permette di capire se il vino presente nel tino si sta ritirando o espandendo e quindi se bisogna togliere o aggiungere.
– Funge da gorgogliatore durante la fermentazione.

Come funziona

Il tappo colmatore si mette nel ‘cocchiume’ (il foro che c’è sulle botti e la botola che c’è sui tini per poterli riempire) e vi si versa il vino fino a riempire per metà la prima ‘bolla’.

Ad incastro si mette il contenitore dell’acqua (che viene cambiata ogni 2 giorni circa per evitare l’accumulo di batteri) e si chiude con il suo tappo. In questo modo i gas emessi durante fermentazione hanno una via di uscita, facendo gorgogliare l’acqua nel tappo colmatore appunto, ma non facendo entrare aria all’interno.

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